IL PASSAGGIO A NORD OVEST

IL BLOG di Kamana Expedition Da Ovest ad Est, a Nord delle Americhe

There is no place like Nome…
È tutto pronto per la partenza. Obiettivo Nuuk, Groenlandia.
Kamana Luglio 2017

19.07.2017.

Sono lassù a 64° Nord di latitudine, in Alaska. “Nome – racconta Enrico – è una città fantasma, che vive ancora oggi grazie ai cercatori d’oro. Con delle chiatte improbabili si avventurano in mare per setacciare a poche miglia dalla spiaggia. There is not place like Nome, è il motto dei “particolari” abitanti di questa città”.
Sono pronti a partire, aspettano la finestra meteo giusta che, facendo tutti gli scongiuri possibili, affidandosi a tutti agli dei alle dee del mare dei venti, pare possa arrivare.
Sono pronti a navigare per 3.500 miglia, obiettivo Nuuk. In altre parole per compiere il passaggio a Nord Ovest, e a farlo da Ovest ad Est. Sarebbe il primo equipaggio a riuscirci ma, a dir la verità, non è questo l’importante. E’ il viaggio che conta. Un viaggio che seguirà quella che viene definita la Route 6, la più sicura delle sette rotte possibili, ed è interessante, e molto inquietante notare che una volta ce n’era una sola, molto a Nord. Poi lo scioglimento dei ghiacci polari ha aperto nuove vie.

Da Nome Kamana Eexpedition attraverserà lo stretto di Bering tra capo Dežnëv, il punto più a est del continente asiatico, e capo Principe di Galles, il punto più a ovest del continente americano, e poi metterà la prua a Est, attraversando il mare Beaufort, a nord dell’Aalaska.
Poi entrerà in territorio artico canadese e in particolare farà tappa a Cambridge Bay su Victoria Island, dove a Enrico, Camilla e Massimo si unirà il resto dell’equipaggio. Poi rotta ancora a Est verso Gjoa Haven su King William Island e dopo di nuovo Nord per passare nel Canale di Fort Ross (tra Gibson Island e Somerset Island) per poi passare a Nord dell’Isola di Baffin e entrare nella baia omonima. Quindi si arriva nello Stretto di Davis, di fronte alla Groenlandia, in Atlantico, e poi infine Nuuk, la capitale della Groenlandia.

Per ora le notizie che ci arrivano dal Plum, non sono tantissime. Fervono gli ultimi preparativi, tra cui l’installazione del secondo radar di bordo. “Il clima con gli altri navigatori è stupendo, oggi sono arrivate le ultime due barche e ora siamo in 10 ad aspettare le giuste condizioni per partire. Con alcuni di loro ci eravamo incontrati vari anni fa nell’estremo sud del Mondo. Insomma gira e rigira, tra i Poli ci sono sempre gli stessi...”

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