IL PASSAGGIO A NORD OVEST

IL BLOG di Kamana Expedition Da Ovest ad Est, a Nord delle Americhe
The best way to describe the ice situation is… complex. Hence the wait at anchor in Taloyoak

The best way to describe the ice situation is… complex. Hence the wait at anchor in Taloyoak

15.08.2017.

La condizione dei ghiacci e’ ancora molto complessa. Per questo motivo ci troviamo costretti ad aspettare a Taloyoak finché l’ice pack darà segni di cedimento (read the english version at the end of the post).

L’ anno scorso il 7 Agosto già si passava, ma la situazione quest’anno è diversa: ad oggi è ancora tutto bloccato tra un mix di ghiaccio solido e venti che tengono bloccati i passaggi Larsen e Peel . Il rompighiaccio nucleare Amundsen che abbiamo incrociato in navigazione ci ha mandato oggi un’immagine – nella foto di apertura – della situazione dello stato del ghiaccio reale nel canale Larsen. Il governo canadese ogni giorno aggiorna Ice report con elaborazioni da Satellite e noi riusciamo a fare download con il nostro sistema Satellitare Iridium. Qui a fianco la situazione dei ghiacci e la guida che spiega al capitano la miglior rotta.

Questo anno ci sono 14 barche che stanno tentando il passaggio a Nord Ovest da Est verso Ovest e 11 da Ovest verso Est come noi. Le barche che sono ancora in Groenlandia difficilmente riusciranno a passare perché il ghiaccio le tiene in Groenlandia e la finestra di apertura ice pack in genere si chiude a fine Agosto. Da inizio settembre la meteo cambia e ai primi di ottobre il mare inizia a ghiacciare di nuovo. Ci sono 3000 miglia nautiche da fare dalla Groenlandia per andare a Nome in Alaska. Troppo pericoloso.

Da Ovest verso Est, come stiamo tentando noi, di solito è molto più difficile. Ma il fatto che siamo riusciti ad arrivare sino a qui bene e velocemente adesso ci da vantaggio. Delle 11 barche noi siamo in posizione perfetta, più a Nord e soprattutto con vento a favore.  Possiamo percorrere 200 miglia al giorno e gli stretti pericolosi Larsen e Peel sono un giorno di navigazione.

Dovendo aspettare lo scioglimento dei ghiacci, oggi siamo sbarcati alla scoperta di Talotoak.
I mille abitanti di Taloyoak vivono di caccia e pesca, non potendo coltivare nulla, e prendono tutte le loro vitamine dal grasso e pelle della balena che contiene più vitamina C delle arance. Questo ha permesso loro di sopravvivere nei secoli.  Oggi a Taloyoak, abbiamo incontrato il Conservation Officer David Anavilok, capo del WWF locale. Ogni anno il Conservation Officer rilascia un numero chiuso di permessi di caccia e pesca per il villaggio.

La carta dei ghiacci al 14 agosto

La carta dei ghiacci al 14 agosto

In marzo e aprile, in team di 2/3 persone partono con le motoslitte in condizioni estreme: temperature che arrivano fino a -40 , poche ore di luce, orsi polari in agguato. Cacciano balene, beluga, trichechi, narvali e orsi polari. Tutta la carne e il grasso vengono condivisi con la comunità e le varie pelli vendute con i permessi delle autorità e sotto strettissimo controllo. Proprio questa cultura ed etica nella Caccia e Pesca è ciò che ha permesso agli Inuit di sopravvivere nei secoli in queste condizioni estreme.

Quando chiediamo al cacciatore Johnny come sopravvivono ai freddi artici nelle battute di caccia e pesca lui risponde: Basta trovare una foca, la uccidiamo e mangiamo il fegato caldo pieno di sangue: cosi ci riscaldiamo e possiamo sopravvivere”.

Possiamo toccare con mano che al 70 parallelo l’uomo non è il predatore più forte e che la natura è cosi forte da essere temuta e rispettata. Proviamo grande rispetto per queste popolazioni che vivono qui da secoli. David, la guida del Conservation Office/ WWF locale, ci dice che siamo la prima barca in 3 anni ad ancorare nella baiae ad aver portato 8 beluga che ci hanno seguito da Gjoa Haven nella baia! Segno di buona fortuna…Speriamo!


The best way to describe the ice situation is… complex. Hence the wait at anchor in Taloyoak.
Last year the passage opened up on the 7th of August but this year, the Larsen and Peel passages are still completely blocked up with pack ice. The nuclear powered ice-breaker Amundsen which we met sailing a few days ago sent us a foto of the ice in the Larsen channel today (uploaded to blog). Every day, the Canadian government publishes an ice report with data extracted from satellite images, which we download via our Iridium satellite data connection.
Attached you’ll see an image of the ice situation and a suggested route produced by local experts.

This year there are 14 boats attempting the passage from East – West and 11 going the opposite way like us. The 14 boats still in Greenland may not be able to pass. They have until the end of august before it becomes too risky. Apart from the difficult weather conditions after that, the probability of the ice freezing up before completing the 3000 miles to Nome, AK becomes high.

The fact that we have arrived so far, so quickly has given us a great advantage. We’re in a perfect position ready to make the most of the next southerlies and sail 200 Miles to the Larsen and Peel straits. We’re lucky that Plum is a large, fast boat as when the ice opens up, it can close up again very quickly.
Today in Taloyoak we met Conservation Officer David Anavilok, head of the local WWF branch. The mere thousand inhabitants of Taloyoak live off the land; hunting and fishing. As nothing can grow in the Tundra, whale and animal fat and skin provide all the vitamins needed to survive; in fact these contain more Vitamin C than oranges! Every year the Conservation Officer hands out counted tokens for hunting and fishing. Polar Bear (1)

In March and April, teams of 2 to 3 head out on snowmobiles in extreme conditions (wind, temperatures down to -40 degrees, and hungry polar bear looking for) to hunt Whale, Beluga, Walrus, Narwhal and polar bear. Every single part of the animal is used up and shared within the community. The skins are sold but numbers and prices are strictly controlled. This ethic and culture around hunting and fishing is what has permitted the Inuit to survive centuries in such extreme conditions.
When we ask hunter Johnny how they survive the cold when out hunting or fishing, he replies “All you need to do is find a seal, kill it, and eat the liver, warm and full of blood. In this way we warm up and can survive”.
Here at the 70th parallel of latitude , man isn’t the top predator, and nature is feared and respected. We, in turn, greatly respect the populations that have lived here for centuries. David tells us that we’re the first boat to anchor here in three years, and that we have brought with us 8 Beluga whales! A sign of good luck , we hope!

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