IL PASSAGGIO A NORD OVEST

IL BLOG di Kamana Expedition Da Ovest ad Est, a Nord delle Americhe
The word to children: how is the NW passage through their eyes?

The word to children: how is the NW passage through their eyes?

23.08.2017.

Oggi giornata gloriosa! L’Oceano Pacifico è alle spalle, siamo in Atlantico. Abbiamo quindi deciso di affidare il diario di bordo alle parole e descrizioni dei giovani membri dell’equipaggio perché possiate riviverlo con gli occhi dei bambini (read the english version at the end of the post):

“Ogni volta che metto piede su Kamana mi rendo conto di come l’oceano possa assumere tante forme diverse.
È come se il mare avesse il suo guardaroba personale e, a seconda della situazione, potesse indossare l’una o l’altra veste e cambiare aspetto.
Ieri sono stata così fortunata nel poter essere assistere ad uno di questi magici momenti.
Sono uscita dal tepore della mia calda e confortevole cabina, sono salita in coperta e appena ho guardato il mare mi si è fermato il cuore in gola.
Intorno a me solo silenzio e tranquillità. Un paradiso.
Ma poi ho realizzato che il mare rispecchiava il cielo in una perfetta sfumatura di inchiostro lilla che si allungava sull’orizzonte infinito.
L’oceano era cosi’ liscio che sembrava seta: non un’increspatura, non un accenno di onda.
In lontananza, spruzzi bianchi marcavano il mare, o il cielo. A questo punto non ero più’ sicura di distinguerli l’uno dall’altro.
Temevo che un solo respiro potesse rovinare quel momento, rompendo l’illusione.
Lo schiamazzo della risata di Kai mi ha riportata alla realtà e mi ha fatto sorridere. È incredibile come un così piccolo momento possa fare una persona così felice, la risata di un bambino, l’immobilita’ del mare, il tepore del sole.
Tutto ciò ti fa apprezzare queste piccole semplici cose, e questo è una delle cose che amo di più quando navigo a bordo di Kamana”.
Sofia (15 anni)
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“Ieri mattina il capitano ha posato lo sguardo su un grande iceberg che si era arenato verso riva.
Tutto l’equipaggio si e’ catapultato sul tender e ha raggiunto l’iceberg.
Andavamo a tutta velocità’, al punto che il freddo ci pungeva la pelle come mille aghi di ghiaccio.
L’iceberg di per se era desolato e senza anima, la sua tristezza ci toccava nel profondo.
Lenti ma sicuri siamo riusciti ad abbordare l’iceberg salendovi a carponi con cautela.
Ogni mio passo mi toglieva il fiato in quanto potevo sentire il ghiaccio scricchiolare sotto i miei stivali.
Ma questo iceberg era differente: un fiume azzurro intenso gli passava in mezzo.
Mio padre stava per distendere la bandiera italiana sull’altro estremo dell’enorme massa di ghiaccio.
Abbiamo tutti trattenuto il fiato nel momento in cui ha saltato il fiumiciattolo.
E prima che ce ne rendessimo conto, l’intera isola di ghiaccio era stata conquistata”.
Tommi (13 anni)

“La vita a bordo di Kamana per noi bambini è sempre emozionante.
Durante la navigazione dobbiamo tutti aiutare: ci siamo organizzati a gruppi di due per lavare i piatti a pranzo e cena, apparecchiare e tenere ordinata e pulita la nostra cabina. Inoltre dobbiamo fare tutele mattine i nostri compiti e quando abbiamo finito possiamo leggere un libro, guardare un film o cantare assieme accompagnati dall’ukulele (questo è ciò che più’ mi diverte visto che da settembre ho iniziato le lezioni di chitarra).
C’è sempre qualcosa da fare in barca ed una delle mie preferite è assaggiare le deliziose invenzioni culinarie di Giulia – il nostro chef di bordo! Adoro anche guardare fuori dalla finestra la vista mozzafiato degli immensi iceberg galleggiare nelle acque ghiacciate di questo viaggio”.
Anita (10 anni)

“Oggi abbiamo avuto un incontro molto speciale! Stavamo tranquillamente guardando un film quando improvvisamente abbiamo sentito il capitano gridare: “tutti fuori!” Siamo tutti usciti ed abbiamo visto un grande, giovane orso polare femmina seduto sopra un iceberg galleggiante. E’ stato molto emozionante perché ho avuto un po’ di paura ma allo stesso tempo l’ho trovato tenero! Il mio momento preferito di questo viaggio è stato quando ci siamo trovati in mezzo a tantissimi iceberg ed abbiamo dovuto aprirci una via libera spingendo e spostando i grandi pezzi di ghiaccio col tender…era cosi divertente!”
Pippo (8 anni)

“Nu!-Nu!-Nuuu!……Brrrrrrl….Ba-bau ba-bau! …..Bilu’!”
Kai (14 mesi)


Today, we have decided to give the kids a chance to write a bit about their experiences onboard — so that you, the reader, can grasp a snapshot of what it feels like to look at this world through their eyes.

Everytime I have set foot on Kamana — I have seen the ocean take different forms. It’s as if the sea has it’s own secret wardrobe, and when it feels like it — it pulls out one of it’s beautiful gowns and puts it on display. The other day, I was lucky enough to witness one of these moments. As I stepped out of the warmth and safety of my cabin and looked out at sea my heart got stuck in my throat. All around me was stillness and silence. For a second it felt like we were flying, floating in the sky. A dreamland. A paradise. But then I realized, the sea was mirroring the sky — one perfect, inky shade of lilac stretched across the infinte horizon.The ocean was so smooth it looked like silk, not one crease, not one wisp of a wave. In the distance, splashes of white dotted the sea — or the sky, at this point I wasn’t quite sure which was which. I was scared that a single breath would ruin the moment — rip apart the illusion. The burst of Kai’s laughter brought me back to reality, and I smiled. Funny how such simple things can make a person so happy – the laughter of a child, the stillness of the sea, the fuzzy warmth of the sun. It makes you appreciate these small, simple things — and that is one of the beauties I love about sailing with Kamana.
Sofia (15 years old)

Yesterday morning the captain caught sight of an iceberg, shipwrecked by the shore. The entire crew raced to the dingy and blasted towards the iceberg. We were going so fast that the frost was biting into our skin, almost as if it wanted to eat us. The iceberg itself was desolate and souless, its sadness reaching out and consuming us. Slowly but surely everyone on the dingy crawled on top of the enormous iceberg. Every step i took was breathtaking as i could hear the soft crunch under my boot. However this iceberg was different, it had a small river passing through the middle of it. My father was to lay the Italian flag on the other end of the giant mass of ice. We watched in horror as he jumped to the other end and place the flag on the snow. Before we even knew it, the entire island of ice was conquered.
Tommi (13 years old)

Life on board of Kamana is always exciting for us kids. Throughout the navigation we are all involved in chores, like washing plates, setting the table and cleaning up our cabins. When we wash the plates we take turns in two, to wash at lunch and then at dinner. Another important chore we have is finishing our homework and when we do, we usually read, watch a movie or play and sing with the ukulele (i especially enjoy playing the ukulele since I’ve started to play the guitar).There’s always something to do on the boat and one of my favorite is tasting delicious cakes and meals cooked from the best chef on board… Giulia Tettamanti! I also love looking out of the window at the breath taking view of the giant ice bergs sitting on the freezing water.
Anita (10 years old)

Today we had the most amazing encounter. We were calmly watching a movie when suddenly, we heart the captain shout. We went outside and we saw a big, young, snowy, female polar bear sitting on a floating iceberg. It was both fearsome and SUPER cute!! My favourite part of the holiday was when we completely crushed the ice trough and made a path. It was so exciting!
Pippo (8 years old)

Nu!-Nu!-Nuuu!……Brrrrrrl….Ba-bau ba-bau! …..Bilu’!
Kai (14 months old)

Author:

Anna Geppe on agosto 23, 2017 AT 10 am

Ragazzi il vostro diario lo ho letto con particolare attenzione , quello che mi ha colpito maggiormente e che tutti siete entusiasti di questa “impresa”. Sofia, Tommi , Anita, Pippo…..e Kai , siete fantastici

Lulu' on agosto 23, 2017 AT 12 pm

Commoventi testo e foto (Una mi ricorda qualcosa…!)!

Jukky on agosto 23, 2017 AT 12 pm

Leggere il vostro blog mi fa sentire più vicina a voi e i racconti dei ghiacci mi fa rivivere la Greenland. Siete meravigliosi!